La scienza cinese va online
La Cina ha lanciato un sito web che verrà usato per condividere, scambiarsi, fare ricerche e navigare all’interno del mondo – sempre più complesso e articolato – della scienza cinese. Il sito della Infrastruttura nazionale per la scienza e la tecnologia (NSTI) è nuovo progetto del ministero della scienza e della tecnologia cinese che è stato lanciato solo da poche settimane. Si tratta di un esperimento molto importante per il futuro della scienza in Cina. Il database, accessibile liberamente da tutto il mondo, è stato pensato per contenere tutte le ricerche e le pubblicazioni scientifiche prodotte dal nuovo gigante della scienza mondiale – salvo ovviamente quelle pubblicate su riviste protette da copyright.
Un modo per mettere in comunicazione tra loro gli scienziati, che ora avranno la possibilità di trovare studi di altri ricercatori con maggiore facilità. Il sito fa parte del grande sforzo cinese per promuovere l’uso delle informazioni scientifiche da parte dei cittadini, ma soprattutto appunto per evitare che le singole comunità di ricercatori siano troppo isolate e disperse. Il sito si preannuncia enorme, dato che cercherà di concentrare al suo interno tutte le risorse scientifiche cinesi. Un vero e proprio "manuale per gli scienziati", ha detto il ministro della ricerca, Wan Gang, durante la cerimonia di inaugurazione.

Nel 2008, le mail di questo tipo spedite nel mondo sono state 62mila miliardi e hanno consumato 33 terawattora di elettricità, più o meno come un milione e mezzo di case americane (molte di più in Italia dove, tutto sommato, si consuma di meno) o tre milioni e passa di automobili. Il grosso di questo consumo, secondo la ICF international, sarebbe riferibile alla ricezione della mail, più che all’invio: riconoscere lo spam, cancellarlo, far girare i software che lo filtrano. A dimostrare questo costo, l’effetto positivo del blocco di un sistema al quale si appoggiavano gli spammer americani, che però è stato solo provvisorio. Nel giro di poco tempo, infatti, si sono attrezzati e hanno ricominciato a spedire mail moleste in giro per il mondo. 

Tutti Einstein alla ricerca di dati nelle onde gravitazionali per scoprire nuove
Partecipa anche tu allo studio dell’evoluzione! Il progetto 
