Chiama mammà
Una telefonata della mamma può diminuire il livello di stress. Forse non è così per le persone adulte o per gli adolescenti, per i quali spesso questi momenti si trasformano in piccoli interrogatori, ma per le bambine una chiamata da parte di mamma funziona come un calmante.
Lo studio pubblicato questo mese su Proceedings of the Royal Society B ha messo infatti in evidenza che l’ossitocina, ormone che promuove un legame tra madre e figlio e fa diminuire il livello di stress, non è solo collegata al contatto fisico come si credeva finora. Basta solo ascoltare la voce della madre per fare innalzare il livello di ossitocina nel sangue e allentare lo stress.
Leslie Seltzer, biologa del Wisconsin-Madison’s Child Emotion Lab, ha pubblicato lo studio che ha preso in esame 61 bambine dai 7 ai 12 anni. Tutte dovevano partecipare ad un evento stressante come parlare pubblicamente davanti a persone sconosciute. Di queste, 19 hanno ricevuto dopo la discussione rassicurazioni da parte della madre con contatto fisico per 15 minuti, altre 20 hanno parlato con lei per 15 minuti ma solo al telefono, mentre le restanti 22 bambine hanno guardato invece un video emotivamente neutrale.

Il livello di stress è stato misurato tramite il cortisolo presente nella saliva, mentre per valutare la quantità di ossitocina sono stati effettuati esami delle urine. Dalle misurazioni le bambine rassicurate dalle madri sia di persona che al telefono risultavano avere livelli ormonali molto simili: ossitocina più alta e cortisolo più basso rispetto alle altre 22, anche se le bambine che hanno ricevuto la telefonata ci mettevano più tempo ad abbassare il cortisolo.
Se la scoperta che l’ossitocina è legata anche alla voce e non solo alla presenza fisica è sicuramente importante, questo studio apre nuove prospettive e anche interrogativi. Il livello di ossitocina si innalza solo perché a rassicurare è la madre? Può esserci un meccanismo simile anche tra animali sociali? La stessa Seltzer si dice interessata ad indagare ancora sulle influenze che possono aumentare i livelli di ossitocina in circolo, nel prossimo test sarà infatti protagonista una lettera di rassicurazioni, firmata sempre da mamma.
Da dove vengono le emozioni? Hanno un significato 
Una ricerca appena pubblicata sulla rivista Science prova a dare una risposta. Si tratterebbe, dicono gli scienziati, di un comportamento nato quando i nostri antenati hanno cominciato a commerciare tra loro e hanno dovuto imparare a fidarsi. Non sarebbe un errore di prospettiva, come si pensava fino a poco tempo fa, quando si diceva che la crescita sproporzionata delle nostre comunità ci avrebbe confuso e fatto credere che tutti fossero simili ai nostri amici. Sarebbe proprio una propensione da commercianti, che in certe culture è più spiccata e in altre meno.
In passato, infatti, si erano visti primati impiegare pietre come martelli per aprire noci e noccioline, oppure bastoncini per stanare le termiti di un termitaio. Stavolta un gruppo di primatologi inglesi giapponesi si è appostato per un mese nelle foreste africane per vedere come se la cavava il cuoco quadrumane con l’enorme frutto di una pianta chiamata treculia, che ha le dimensioni di un pallone e pesa otto chili e mezzo (come questo qui a fianco). E quello che
L’orecchio destro, negli esseri umani, è quello preferito e più usato. Lo hanno dimostrato, o meglio confermato, due ricercatori dell’Università "Gabriele D’Annunzio" di Chieti. 

Le tre corna del