Oceano rock
L’acqua dell’oceano reagisce chimicamente con l’anidride carbonica responsabile dell’effetto serra per produrre acido carbonico. In un’ora l’oceano è in grado di assorbire un milione di tonnellate di CO2. Non senza danni, infatti l’acido carbonico risultante riduce il pH dell’acqua. Tra le conseguenze del ridotto pH delle acque oceaniche ci sono il danno alla barriera corallina, il minore ossigeno per i pesci e la fauna marina. Non solo, l’acidità dell’acqua riduce la capacità degli oceani di assorbire suoni a bassa frequenza.
Di questo fenomeno parlano gli oceanografi Tatiana Ilyina e Richard Zeebe dell’ Università delle Hawaii. I rilievi compiuti insieme al geochimico Peter Brewer, del Monterey Bay Aquarium Research Institute (California), pubblicati su Nature Geoscience, hanno messo in evidenza una riduzione dello 0.6 del pH delle acque oceaniche, che a livello pratico ridurrebbe la capacità di assorbire i rumori del 60%. «L’acidificazione dell’oceano non sta solo mettendo a repentaglio la chimica delle acque, ma anche le sue proprietà fisiche di base», dice Ilyina.
La diminuzione di assorbimento interesserà una fascia abbastanza stretta di onde sonore, dai 100 hertz ai 10 kilohertz, che però comprende le frequenze utilizzate dalle balene per comunicare. I rumori causati dalle attività umane rimangono per lo più in superficie, ma in parte si rifrangono in profondità, dove si formano dei canali d’acqua nei quali i suoni si propagano e le balene li interpretano per le comunicazioni a lungo raggio. In base alla temperatura e alla pressione dell’acqua le capacità di assorbimento dell’oceano sono diverse, maggiori ai poli e in superficie, la differenza quindi sarà avvertita soprattutto alle alte altitudini e in zone molto frequentate dai pescherecci. Qui il rumore potrebbe essere addirittura assordante in superficie, mentre l’assenza di segnali acustici in profondità sarà depistante per le balene. Leggi di più sul meccanismo di assorbimento dei suoni da parte dell’acqua su American Scientist e EurekAlert.
