
Fido è un bravo cane e per noi è uno di famiglia: gli manca solo la parola. Fuffi è un gatto sveglissimo e riesce a ingannarci tutti se vuole qualcosa. Ma che cosa manca loro, per essere davvero uno di noi? La parola (nel caso di Fido lo sappiamo bene), l’altruismo (Fuffi non brilla per generosità) e un sacco di altre cose. Proprio di questo, di quello che rende noi umani umani e gli altri animali no, tratta l’ultimo libro del neuroscienziato americano Michael Gazzaniga: Human.
Se volessimo metterle in fila, le caratteristiche esclusivamente umane, le loro descrizioni e gli esperimenti che le hanno indagate, riempiremmo sì e no cinquecento pagine. E anche Human è così: senza lasciare niente da parte, Gazzaniga racconta, in maniera scorrevole e quasi didattica, tutto quello che si sa, oggi, sulla nostra unicità. L’arte, la socialità, il disgusto, la vergogna, il senso di colpa, il pensiero astratto, la capacità di pianificazione, la creatività, il linguaggio e il trasferimento di informazioni, conoscenza ed emozioni: cinquecento pagine per ripercorre la ricerca su questi temi e per dimostrare che, alla fine, il margine tra l’umanità e il resto del mondo animale non è poi così netto.
Almeno sotto al microscopio degli scienziati. Perché le nostre capacità cognitive non sono comparse improvvisamente nel corso della nostra evoluzione, e solo qui, e la maggior parte delle nostre capacità esiste, in nuce, in molti altri animali. Eppure noi siamo in grado di fare cose davvero uniche in natura, come, ad esempio, chiedersi il perché e leggere un libro per provare a capirlo.
Human
Michael Gazzaniga
Raffaello Cortina, 2009
36 euro