Microgocce per il DNA
Una nuova tecnologia abbassa ancora i costi del sequenziamento genomico. Stavolta l’annuncio arriva da Boston, dove il fisico David Weitz (foto) ha annunciato che la sua azienda GnuBio metterà in vendita la nuova tecnologia a breve. Si tratta di un metodo a microfluidi, che usa cioè gocce microscopiche di acqua che vengono usate dalla macchina come se fossero piccolissime provette. Prima nelle gocce vengono iniettati brevi pezzi di DNA conosciuti e identificati tramite un colore. Poi nella stessa goccia si ineitta una sequenza sconosciuta. Se le due sequenze sono complementari si legano l’una all’altra dando origine a un cambio di coloro. Le gocce vengono così analizzate da un apposito chip e catalogate.
Ovviamente questo meccanismo va ripetuto migliaia e migliaia di volte per poter studiare una sequenza di DNA più lunga. ma questo non sembra essere un problema: le dimensioni così ridotte del campione (le microgocce) fanno sì che anche i reagenti, i composti chimici usati si riducano tantissimo. E le tecnologie attuali permettono di analizzare un milione di gocce al secondo. E questo è uno dei motivi per cui, secondo Weitz, questa tecnologia permetterà di arrivare a un costo di soli 30$ per sequenziare un intero genoma umano. Solo due anni fa, l’annuncio di costi attorno ai 1.000$ era parso straordinario.
La macchina prodotta da GnuBio verrà messa in commercio alla fine dell’anno e costerà solo 45.000$, decisamente meno di quelle prodotte dai suoi concorrenti.
Il genoma umano compie 
Un lungo 

Il primo ha studiato il
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