La cucina di chef scimpanzé
Un cuoco con quattro mani è sicuramente avvantaggiato. Purché le sappia usare. Per esempio, uno scimpanzè delle Nimba Mountains, in Guinea, è stato visto usare due utensili per tagliare un frutto in porzioni piccole: una pietra e un pezzo di legno. Non è il primo che maneggia gli strumenti da cucina nella foresta, però è il primo che sia stato visto utilizzare indifferentemente due diversi oggetti per raggiungere lo stesso scopo. Proprio come un cuoco dei nostri, di quelli con due mani, che per fare il battuto può usare il coltello a mezzaluna o il robot da cucina.
In passato, infatti, si erano visti primati impiegare pietre come martelli per aprire noci e noccioline, oppure bastoncini per stanare le termiti di un termitaio. Stavolta un gruppo di primatologi inglesi giapponesi si è appostato per un mese nelle foreste africane per vedere come se la cavava il cuoco quadrumane con l’enorme frutto di una pianta chiamata treculia, che ha le dimensioni di un pallone e pesa otto chili e mezzo (come questo qui a fianco). E quello che hanno visto è che lo appoggiava su un’incudine di pietra e, con una specie di ascia di legno o con un’altra pietra, lo colpiva fino a farlo a pezzetti. Un comportamento inedito che, per di più, non sembra appartenere a scimpanzè di altre zone. Questo indica che anche i primati nostri cugini possono impiegare strumenti diversi e possono insegnare l’un l’altro come fare. Non solo: ci fa capire molte cose sulle origini dei nostri comportamenti, tanto che meno di un anno fa si è ufficialmente presentata una nuova disciplina che studia proprio l’impiego di utensili da parte delle scimmie: l’archeologia dei primati.