Un harem di mangiatori d’ossa
Nutrirsi di ossa di balena non è uno scherzo, e nemmeno smaltire in modo naturale delle carcasse pesanti diverse tonnellate. Eppure questo è il compito di piccoli vermi delle profondità oceaniche senza occhi e senza bocca chiamati Osedax, che significa «mangiatori d’ossa».
I vermi di cui parlano oggi Science e Nature sono leggeri e meticolosi, e si appostano sulla superficie della carcassa in enormi quantità, come un tappeto.
I vermi arrivano sulla carcassa sotto forma di larve grazie alle correnti oceaniche: si depositano sull’osso e maturano ad adulti femmine. Le larve che arriveranno in seguito, cadendo sulle femmine, si trasformeranno in piccoli vermi maschi, che la femmina tratterà all’interno come un suo harem personale, per fecondare di continuo le uova mature.
Da una parte del tubo femminile ci sono strutture simili a radici per approfondirsi nell’osso, dalla parte opposta si presentano delle creste piumate per catturare l’ossigeno dall’acqua. Non avendo apparato gastroenterico, l’osso viene digerito da batteri che vivono all’interno dei vermi. Ogni specie di Osedax compie il suo ciclo vitale in ondate successive, a seconda della fase di disgregazione della carcassa. Fino ad oggi sono state scoperte 17 nuove specie, studiate nelle acque del Monterey Canyon, California.
I prossimi studi verranno eseguiti su carcasse depositate in acque profonde in Antartide e in Francia.
Dagli studi genetici sugli Osedax sembra che questi vermi stiano demolendo le carcasse da più di 45 milioni di anni, quindi qualcuno di loro ha anche avuto la possibilità di smaltire qualche rettile marino del Cretaceo. Per saperne di più sugli studi compiuti leggete gli articoli su Nature e su Biomedcentral Biology.