Sugar on a Stick: imparare insieme
Quanti laboratori di informatica nelle nostre scuole sono ormai obsoleti, e magari sono costati fior di quattrini? Nasce proprio per sfruttare la disponibilità di computer già presenti nelle scuole il progetto Sugar on a Stick, una piattaforma di apprendimento che può essere scaricata gratuitamente su una semplice chiavetta usb e da lì usata direttamente in qualsiasi pc. Se poi alla piattaforma aggiungete un server, cioè un computer che mette in comunicazione tutti gli altri, ecco realizzato un gruppo di pc su cui i bambini possono scrivere, fare esercitazioni di matematica o di scienze, comporre musica, disegnare… collaborando con i compagni di classe. Attenzione: non serve per imparare a usare il computer, ma per seguire percorsi formativi nuovi e originali, diversi da quelli canonici. Al suo interno ci sono più di 40 attività preinstallate (più altre centinaia da scaricare), tra cui Leggi, Scrivi, Disegna, e l’ambiente Etoys.
Carlo Falciola è uno dei volontari italiani di questo progetto completamente open source nato al MIT di boston – infatti Sugar è installato di norma sui piccoli OLPC pensati per i bambini dei paesi poveri, ed è già usato da un milione di studenti di tutto il mondo. Gli abbiamo chiesto di spiegarci come funziona e cosa ci si può fare.
Quali sono i pregi di Sugar on a Stick?
Anzitutto che è semplicissimo da usare, gratuito, e non ha bisogno di computer potenti, anzi è ottimo per pc vecchi e lenti. E che è aperto, cioè insegnati e studenti possono migliorarlo o modificarlo liberamente. E poi, essendo in una chiavetta usb, lo studente può uscire da scuola e usarlo anche sul pc di casa, continuando a lavorare sugli stessi documenti e progetti.
In che modo permette di collaborare?
Due bambini che lavorano su due pc diversi possono scrivere sullo stesso documento, contemporaneamente. Ognuno ha il cursore di un colore diverso e quindi può vedere cosa sta facendo l’altro in tempo reale. Chi apre un nuovo documento può invitare un compagno di classe a lavorare con lui, e in pochi secondi la collaborazione comincia.
Cosa ci si può fare?
Scrivere testi, naturalmente. Ma anche comporre musica in modo molto semplice, o meglio con complessità crescente. Dalla cosa piu semplice, una pulsantiera in cui ogni icona che il bambino seleziona emette un suono, fino alla possibilità di suonare insieme e sentire tutti insieme quello che ne esce. Poi ci sono giochi collaborativi, e anche modificabili in forma collaborativa. Per esempio, i bambini possono arricchire il gioco con nuovi suoni, immagini, disegni… E poi decine di applicazioni per fare esercitazioni e esercitare la creatività, preparare presentazioni con slide o usare linguaggi di programmazione molto semplici.
Cosa vede l’utente sul proprio schermo?
Può vedere semplicemente quello che sta facendo e quello che ha fatto, in ordine temporale: man mano che le cose invecchiano si colorano in modo diverso, e questo è un sistema più immediato di quello basato su cartelle e sottocartelle, pensato proprio per l’uso veloce e saltuario. Poi vede tutte le collaborazioni attive: lui al centro e intorno i gruppi di attività e le persone con cui sta lavorando. Infine, la rete di altri pc: per esempio la classe. E da lì, può decidere con chi comunicare.