News

Su di noi nemmeno una nuvola

Ecologia, economia e un po’ di megalomania. È il senso dell’impresa annunciata dal medico svizzero Bertrand Piccard, nipote di uno che nel 1931 si fece chiudere in una palla di metallo e salì nel cielo a studiare i raggi cosmici, e figlio di un altro che scelse invece di andare verso il basso, nella fossa delle Marinane, con un batiscafo che da allora non è stato mai superato. Adesso, Piccard il giovane ha annunciato di aver costruito il primo aereo a energia solare, il Solar Impulse, con cui sorvolerà l’Oceano Atlantico nel 2012.

Il prototipo presentato all’aeroporto militare della città svizzera di Duebendorf è un monoposto con un’apertura alare di 61 metri: una misura di tutto rispetto, paragonabile a quella di un Airbus per rotte a lungo raggio, cioè un aereo di linea di quelli con cui si va in America. Ma ha un peso di soli 1700 chili, un centesimo di quello di un aereo normale. Queste proporzioni hanno reso necessario lo sviluppo di tecnologie particolari per stabilizzare il Solar Impulse e per renderlo meno sensibile ai venti che lo potrebbero colpire di lato, soprattutto in fase di atterraggio. Gli aerei con grande apertura alare, infatti, sono sì più efficienti perché subiscono una minore resistenza aerodinamica, ma sono anche più difficili da manovrare: per questo gli aerei acrobatici e militari hanno in genere una apertura alare più bassa di quelli di linea.

Il Solar Impulse ha 11628 celle solari che generano una potenza di 40 cavalli, come quella di un motoscafo, e avrà una velocità media di 70 km/ora, anche di notte. Tutti i dettagli tecnici e un video di presentazione del prototipo possono essere visti sul sito della Bbc. Oppure sul sito ufficiale di Solar Impulse (da cui viene la foto qui sotto), a cui si accede anche dal sito di Bertrand Piccard, dove si scopre che il dottor Piccard esercita, in condizioni normali, la professione di psichiatra.