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Twitter: basta il pensiero

Per utilizzare Twitter, social network molto in voga negli ultimi mesi, basta davvero solo il pensiero.

Adam Wilson e Justin Williams, del dipartimento di ingegneria biomedica dell’Università del Wisconsin (USA), hanno messo a punto un programma che permette di scrivere un messaggio su Twitter, "cinguettando" quello che stiamo facendo in quel momento, senza sfiorare la tastiera.
 
Si deve indossare una cuffia con elettrodi che collegano i nostri segnali nervosi al PC. Sullo schermo appare un alfabeto dove le lettere si illuminano in sequenza. Se viene fissata la lettera che vogliamo scrivere mentre si illumina, il segnale  arriva al computer. Lettera dopo lettera si forma il messaggio e infine focalizzando il tasto "twit" sullo schermo, questo viene spedito. Adam Wilson è stato il primo a utilizzare questo programma scrivendo "spelling with my brain", cioè "sto scrivendo col mio cervello". 
 
Questo meccanismo darà la possibilità di partecipare alla comunicazione via web anche a persone che presentano handicap motori gravi, come i malati di LIS (locked-in syndrome), che soffrono di paralisi totale ma hanno facoltà mentali intatte. Lo scopo del programma è di mettere in contatto le persone con queste disfunzioni con il resto del mondo. Ma soprattutto di mantenere una comunicazione con le persone a loro vicine. "Questi pazienti infatti non hanno la necessità di scrivere lunghe mail, ma di mantenersi in contatto con amici e persone care anche solo per far sapere che quel giorno stanno bene", dice Williams. E Twitter fa proprio al caso loro. 
 
Dopo aver visto il video che mostra la funzione di questo programma su http://www.msnbc.msn.com/id/21134540/vp/30313688#30313688,
o aver letto il testo dell’articolo integrale su http://cosmiclog.msnbc.msn.com/archive/2009/04/20/1900342.aspx potete collegarvi a Twitter e seguire in diretta gli aggiornamenti di Adam Wilson. Sarà la prima volta che leggerete davvero nel pensiero di qualcuno.