Un lettore, che si firma Rick, ha commentato il post sul Laser Lunar Ranging con il seguente messaggio:
ok per la teoria di Einstein, ma penso che siamo pronti per andare ancora oltre: http://www.theresonanceproject.org/research.html
http://www.theresonanceproject.org/pdf/origin_of_spin.pdf
Questo episodio mi offre l’occasione per fare qualche considerazione generale sui criteri che intendo seguire nel lavoro di ricerca e documentazione per i miei post, e nella scelta delle fonti da pubblicare. Credo che queste considerazioni possano essere utili soprattutto ai giovani che consultano la rete e, imbattendosi in ogni sorta di materiale, non sanno come valutarne la attendibilità.
La scienza è un’impresa collettiva che cresce grazie al contributo e alla critica di tutti coloro che fanno parte della comunità scientifica. Ogni ricercatore può e deve sottoporre il proprio lavoro all’esame e alla critica di tutti gli altri. Questo processo ha luogo attraverso la pubblicazione di articoli sulle riviste scientifiche, articoli che devono essere esaminati da arbitri indipendenti ed esperti del settore prima di essere pubblicati. In attesa della pubblicazione su una rivista specializzata — o anche in maniera indipendente da una simile richiesta di pubblicazione — i ricercatori possono comunicare fra loro molto velocemente sull’archivio informatizzato dei preprint, disponibile a tutti all’indirizzo:
lanl.arxiv.org/
Gli articoli sottoposti allo ArXiv, se rispettano alcune elementari regole di correttezza e rintracciabilità, sono disponibili in pochi giorni a tutti coloro che vogliano consultarli, esaminarli, criticarli, eventualmente confutarli.
Il punto essenziale è che il processo è aperto a tutti ed è trasparente. Non ci sono discriminazioni di razza, religione, opinione politica, appartenenza nazionale o accademica. Non ci sono "congiure del silenzio" e non sarebbe nell’interesse di nessuno metterne su una. Ogni volta che un ricercatore formula una proposta promettente, che apre nuovi orizzonti di indagine, un gran numero di scienziati e di laboratori si affretta a prenderla in esame, nella speranza di partecipare a una scoperta più o meno importante. Un particolare ricercatore può ignorare gli articoli di un altro ricercatore: ma in questo modo non fa altro che concedere un vantaggio competitivo a tuti gli altri ricercatori che si occupano dello stesso problema, e che lavorano nei paesi più diversi, finanziati dalle più diverse istituzioni.
Cosa fare, allora, quando si riceve notizia di un contributo di cui non si può valutare direttamente la validità? Attraverso Internet chiunque lo voglia può rendere disponibili a tutti, almeno in via di principio, le proprie idee. Come fare a controllare se si tratta di idee attendibili?
In ultima analisi, la risposta è: se davvero si vuole controllare la validità di una affermazione, non si può fare altro che studiare quel ramo di indagine fino a padroneggiarne i metodi e i risultati già accertati, per poi esaminare l’articolo in questione e valutarlo personalmente. In via di principio non c’è altra strada. Nessuna autorità costituita può stabilire per mio conto la validità di un risultato scientifico. Nessun elenco di titoli accademici può rendere automaticamente attendibile un articolo o la sua confutazione. La scienza è un processo profondamente democratico.
Naturalmente, ciascuno di noi può svolgere un’operazione simile soltanto su un campo di ricerca molto ristretto, perché il processo che ho descritto richiede moltissimo lavoro. Ma, se non posso compierlo io su un particolare articolo, ho una ragionevole fiducia che altri possano farlo. E che la competizione "virtuosa" fra i ricercatori farà sì che ogni elemento utile finisca prima o poi per emergere.
Così, la prima cosa che faccio quando cerco materiale su un argomento, è consultare i siti come ArXiv o le istituzioni scientifiche internazionali. Spesso è sufficiente una ricerca un po’ accurata con un buon motore di ricerca. Uno scienziato serio sa che deve sottoporre il proprio lavoro all’esame di tutti gli altri nelle sedi pubbliche che esistono da secoli a questo scopo. Un lavoro ben fatto, che contiene elementi utili, sarà notato da altri, citato, diffuso. Le idee si propagano con prontezza.
Questo è quello che ho fatto nel caso del lavoro che Rick ha sottoposto alla mia attenzione. Non sono riuscito a trovare una sola fonte indipendente dall’autore che ne valuti il lavoro. Il nome dell’autore non porta ad alcun risultato negli archivi di ArXiv. Le pagine web che parlano del suo lavoro sono in qualche modo legate a lui o realizzate da suoi collaboratori. Anche il gruppo di redazione di Wikipedia, avendo raggiunto come me un risultato negativo, ha deciso di cancellare la pagina dedicata all’autore in questione.
Questo vuol dire che l’articolo citato è privo di valore? Non necessariamente. È soltanto molto probabile che non contenga nulla di utile. Se l’autore crede nel proprio lavoro, deve soltanto pubblicarlo nelle sedi opportune e sollecitare la critica degli specialisti dello stesso ramo. Quando questo processo sarà avviato, sarò ben lieto di darne notizia.