Archivio del mese febbraio, 2010

28 febbraio 2010 | Argomenti: biofisica, metodo scientifico

La fisica e le mucche rotonde

La lunga interruzione che questo blog ha subito è, come si dice in questi casi, "indipendente dalla mia volontà". Cercando di ricominciare a coltivare questa conversazione – che vorrei fosse un po’ più interattiva, ma forse è la complessità dei temi discussi a rendere la cosa difficile – mi sembra necessario rompere il ghiaccio con una barzelletta. Più precisamente, una barzelletta di cui noi fisici facciamo le spese. È un vecchio classico, perciò alcuni di voi l’avranno già sentita: spero di riuscire comunque a strappare anche a loro un sorriso.
Ecco la versione riportata da Wikipedia:
"La produzione di latte in una fattoria era così scarsa che il fattore scrisse all’università più vicina chiedendo aiuto. Fu formato un gruppo interdisciplinare di docenti, guidato da un fisico teorico, e per due settimane tutto il gruppo condusse intense ricerche sul luogo. Gli studiosi tornarono poi all’università, con i taccuini gonfi di dati. Il compito di redigere il rapporto fu affidato al direttore del gruppo. Poco dopo il fattore ricevette il testo, lo aprì, e lesse la prima riga: Data una mucca sferica nel vuoto…"
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8 febbraio 2010 | Argomenti: fisica moderna, meccanica quantistica

La natura delle cose: 3. Indeterminazione

Con questo post cercherò di introdurre uno degli aspetti fondamentali che distinguono la meccanica quantistica, e con essa tutta la fisica moderna, dalla fisica di Galileo e di Newton. Nelle due puntate precedenti ho parlato della quantizzazione di alcune grandezze fisiche. Ho anche discusso in dettaglio un caso molto importante, quello del momento magnetico degli atomi. Come abbiamo visto, per quanto riguarda la componente del momento magnetico lungo un qualsiasi asse fissato, ogni atomo può presentare soltanto alcuni valori possibili. Nel caso dell’atomo di argento studiato da Stern e Gerlach nel 1922, i valori possibili sono soltanto due: li distingueremo con il loro valore in appropriate unità di misura, che è rispettivamente di +1/2 e -1/2. L’atomo di argento è da questo punto di vista un sistema a due stati.
È una cosa grave? Ebbene, sì. Ora devo spiegarvi perché, e chi sia il signore della fotografia…
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