
Bella stagione la primavera, a eccezione delle zanzare che torneranno a breve a importunarci. Vi siete mai chiesti come queste bestiole dal ronzio impertinente riescano a trovare un essere umano in una stanza? Se le mie stime non mi tradiscono, una camera di medie dimensioni equivale in proporzione per l’insettaccio a un edificio molto, molto più grande dell’Empire State Building
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Si dice che gli americani non hanno il senso della storia. Sarà, ma i luoghi comuni non sempre sono veri e la storia della medicina è comunque un’eccezione.
Che cosa significa essere per il 98% uguale a uno scimpanzé? Il numero è quasi magico, lo si legge ovunque senza che si dica quasi mai che cosa misura di preciso. Una spiegazione illuminante per semplicità e chiarezza si trova in una paginetta circa di “Il più grande spettacolo sulla Terra”, il libro di Richard Dawkins appena pubblicato da Mondadori. Voglio condividere la spiegazione con voi, sperando che Dawkins non se la prenda se lo cito a man bassa (in fondo è tutta pubbliità per il suo libro).
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È una calda giornata di luglio e state salendo a piedi verso la cima di una montagna. Avete sete e nello zaino sentite il peso leggero dell’acqua che vi disseterà in vetta. Ma appena aprite la bottiglia scoprite che non è frizzante come vi aspettavate e, anzi, sembra proprio sgasata. Eppure le bollicine di anidride carbonica non sono scomparse: come mai non sfrigolano sulla lingua? Torneremo sulle Alpi con la risposta a questa domanda fra un attimo, dopo aver compreso qualcosa sulla percezione dei gusti e in particolare del frizzante.

Mamme e nonne sono prodighe di consigli, ma la trasmissione non è soltanto orale. Tracce dell’esperienza di vita dei nostri avi si trovano appiccicate sul nostro materiale genetico come tanti piccoli Post-it
®, formando quell’insieme di messaggi regolatori ereditabili che i biologi chiamano
epigenoma (“sopra il genoma”). Tre cose rendono particolarmente interessanti questi “giallini” molecolari: 1) che si attaccano e si staccano dal DNA con una facilità simile a quella dei corrispettivi di carta; 2) che modificano la loro azione di regolazione a seconda delle condizioni ambientali; 3) che sono in parte ereditabili.
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"Sai, sulle vaccinazioni di Filippo ho avuto tanti dubbi. Alla fine ho deciso di fargli fare soltanto quelle obbligatorie e non le raccomandate”. Le incertezze di questa giovane mamma sono soltanto le ultime di una lunga serie, ma vengono al momento giusto. Importanti novità proprio sul vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia, che in Italia è una delle vaccinazioni raccomandate, fanno sì che si torni a parlare di vaccini.
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Volete vedere due mosche che si atteggiano a lottatori di Sumo?
Guardate questo video:
Il video è soltanto un frammento di forse migliaia di ore di riprese di mosche che perlopiù ronzano e volano. Non molto eccitante, penserete. Eppure qualcosa di proprio curioso c’è: a segnalare che la lotta fra le mosche è un comportamento comune fra questi animali è stata una macchina e non una persona.
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Finisce una storia d’amore e i ricordi bruciano. Un tempo bastava svuotare un cassetto per fare piazza pulita di ricordi ingombranti. Oggi, fra sms, email, video, facebook (la lista è lunga…),
disinstallare un amore è un lavoro da specialisti (parole di Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica).
E se le tracce le distruggessimo alla radice, nella memoria cerebrale?
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San Lorenzo è un piccolo villaggio del Guatemala a quasi 3000 metri sul livello del mare. Dall’altezza uno si immagina un’aria immacolata, da cima del Cristallo, e bambini dalle gote rosse come Heidi. Eppure non è proprio così.
7 gennaio 2010 | Argomenti:
scienze
“Le istruzioni nel nostro DNA, come quello di tutti gli esseri viventi, sono di conservarsi, riprodursi e morire. Uccidere, prevaricare, violentare non sono necessità biologiche, ma meccanismi primitivi di difesa nell’ambito di una condizione di insicurezza o di paura”. Le parole di Umberto Veronesi introducono Ombre di guerra, una “mostra di 84 fotografie dai principali conflitti nel mondo per dire basta al dramma della guerra”.
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